Tessuti da arredamento nel progetto di design

Una stanza ricca di mobili e di oggetti decorativi ma priva di tessuti, appare nuda, fredda e incompleta. Sono proprio i tessuti da arredamento col loro aspetto naturale, i loro innumerevoli colori, i loro svariatissimi disegni a vestirla, a renderla calda e armoniosa. 

È necessario però che ogni stoffa, da quella del copriletto, a quella delle tende, a quella usata per il rivestimento delle poltrone e dei divani, venga scelta con attenzione: insomma, i tessuti da arredamento fanno parte dello stile complessivo che vogliamo realizzare. 

Un tessuto brutto, inadatto all’ambiente in cui è inserito, può distruggere un’armonia raggiunta con la scelta più attenta dei mobili e soprammobili. 

Vediamo insieme come evitare errori grossolani e quali criteri si devono seguire per essere sicuri di valorizzare i mobili ai quali questi tessuti vengono accostati. 

Trovandovi in un grande negozio di tessuti, vedendo sfilare sotto gli occhi centinaia di campioni e pile di stoffe, dai colori e dai disegni più svariati, per evitare di smarrirsi in tanta abbondanza, si devono tener presenti tre considerazioni fondamentali: 

  • in quale tipo di casa metterò la stoffa che sto per scegliere? 
  • in quale stanza? 
  • a quali mobili dovrà intonarsi? 

Tessuti da arredamento: la scelta secondo il tipo di casa 

Pare banale ma è necessario tener conto anche delle caratteristiche atmosferiche. Al mare, per esempio, il salmastro e l’umidità possono sciupare le stoffe, specie nei mesi in cui la casa rimane chiusa; sarà bene escludere quindi ogni tessuto delicato e sceglierne uno pratico, robusto e facilmente lavabile: la tela di lino, la canapa, il lino stampato, la cretonne, il cintz e il rasatello. 

Lo stesso discorso si può fare per le vecchie case di campagna, per evitare di riaprirle e trovare muffa su tutti i tessuti. 

In montagna le esigenze sono diverse (ma anche qui, occhio alla muffa): si avverte la necessità di un ambiente più caldo, nel vero senso del termine; si sceglieranno quindi tele di lana, misti di canapa e lana e, qualora l’arredamento avesse un tono particolarmente raffinato, velluti di lino o di cotone. 

Per le case di città è più facile scegliere i tessuti da arredamento perché a guidare la scelta sarà il tipo di casa. 

Per una casa giovanile e disinvolta, saranno più adatti tessuti semplici e pratici e se proprio ci si vuole orientare su una stoffa elegante, preferiremo il canneté al raso, il raso opaco al damasco, il velluto di lino a quello goffrato. 

Per una casa ricercata e lussuosa potremo invece sbizzarrirci fra stoffe più impegnative come sete, damaschi e velluti a rilievo. 

La scelta dei tessuti da arredamento secondo il locale 

Per il soggiorno, cuore della casa, è consigliabile scegliere tessuti abbastanza importanti o comunque evidentemente di ottima qualità, perché è l’ambiente più rappresentativo della casa. Per divano e poltrone si potranno scegliere stoffe di un certo pregio da rivestire, eventualmente, con fodere di tessuti più resistenti e lavabili. 

Per la camera da letto si possono usare stoffe più fini e delicate: in fondo, questa è la stanza meno abitata della casa e il rischio di sciuparle è minimo. Potremo quindi scegliere lino stampato a colori tenui, cotoni, saglie. Se la stanza è destinata ai bambini, le stoffe cambieranno. Sceglieremo quindi stoffe robuste, stoffe di cotone facilmente lavabili, che non patiscano troppo l’irruenza dei ragazzi. 

Per cucina e bagno, non sbaglieremo scegliendo tessuti pratici e facilmente lavabili, cintz, cretonne ma anche tessuti “plastificati” (non di plastica). Ne esistono di bellissimi, stampati fantasiosamente (per esempio il bellissimo enduit a tema provenzale), che daranno una nota gaia all’ambiente e saranno sempre puliti e in ordine. 

La pianificazione del design per non sbagliare arredamento

Nella pianificazione dei tessuti da arredamento degli ambienti devono essere considerate le stoffe, e per due buone ragioni: lo stile e il budget. 

Quanto allo stile, un sistema per non sbagliare è creare un mood book, cioè una raccolta di foto che abbiano l’atmosfera alla quale aspirate. Se non hai molte idee, apri Pinterest e lasciati ispirare. 

In linea generale, i mood possono essere romantico, classico, moderno o ultramoderno e di design. 

Decidi quindi se vuoi portare in casa toni caldi o freddi e se desideri una combinazione di colori vivaci o più neutri. 

Se hai problemi con i colori accesi, scegli un colore neutro di fondo ma aggiungi il colore tramite cuscini e plaid. È molto facile mutarli al mutare dell’umore o della stagione. Anche il luogo in cui sorge la casa è fondamentale, come abbiamo visto, e bisogna tenerne conto nello scegliere la tavolozza di colori e gli stili. 

Per chi vive nelle città del nord, una casa dai colori vivaci può essere molto confortante al rientro dopo una giornata nebbiosa, mentre per chi vive in zone molto calde, potrebbe essere ragionevole usare toni smorzanti, chiari e luminosi

Quanto al budget, è estremamente importante non ignorare i tessuti d’arredo. Per esempio, stabilire con cura il budget dedicato ai tessuti perché, per esempio, se voleste una tappezzeria in stoffa (bellissima specie in camera da letto) potrebbe ingoiarsene una buona parte. Meglio quindi, nella pianificazione del design, dedicare ai mobili più importati come tavolo da pranzo, zona multimediale, divano da conversazione e poltrone e spendere in quello per poi accontentarsi di qualcosa di meno costoso per decorazioni e tessuti. I tessuti, infatti, si possono modificare, e una tappezzeria si può aggiungere. Un mobile da pranzo, specie se antico o di design, non si può aggiungere, spostare o buttare, a meno di avere budget stratosferici. Inoltre, non è detto che i tessuti costosi siano i migliori. 

L’illuminazione e il colore 

Seleziona attentamente la tua illuminazione per il tuo arredamento di design

Le stoffe e i mobili guadagneranno in stile e brillantezza se ben illuminati mentre spariranno rapidamente con l’illuminazione sbagliata. Abbina quindi le luci non solo ai colori e al mood generale ma ricorda anche che i colori variano da luce a luce. Sincerati sempre, quindi, di vedere bene alla luce i tessuti e di progettare se saranno illuminati da luci calde o fredde, distanti o vicine. Nulla di peggio che scoprire che quel vinaccia così caldo, sotto ad un neon diventa un viola luttuoso. 

Lascia un commento

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


Il sito utilizza cookie tecnici, rispetto ai quali, ai sensi dell’art. 122 del codice privacy e del Provvedimento del Garante dell’8 maggio 2014, non è richiesto alcun consenso da parte dell’interessato.

Attraverso il sito sono installati alcuni cookie di terze parti non tecnici, che si attivano cliccando sul tasto “OK” presente su questo banner. Non selezionare questo campo se vuoi richiedere la disattivazione dei cookie.

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi