Shabby chic e stile provenzale: un fraintendimento

Per quanto molti usino le due espressioni come sinonimi, in realtà lo shabby chic e lo stile provenzale sono molto diversi. Da una parte abbiamo un’invenzione, graziosa quanto si vuole, una sorta di imitazione dell’arte provenzale di recuperare mobili e oggetti pitturandoli, dall’altra la realtà della rimessa a nuovo di oggetti d’uso per necessità. La cultura provenzale è cultura agricola: nulla si butta, tutto si può recuperare, ridipingere, adattare, cambiare d’uso.

Lo shabby chic, invece, come stile d’arredamento e di oggettistica ha origine recente ed è uno stile country ma, ovviamente finto.
Vediamo le similitudini prima delle differenze.

 

Indubbiamente i materiali base sono il legno e il ferro, dipinti e, talvolta, decorati. Ma ciò che spesso viene spacciato come provenzale, leziose gabbiette per uccelli (ovviamente finte) tinte di bianco e con graziose scritte, mobiletti da cucina in legno laccati di bianco con scritte come “cuisine” bon appetit”, decorazioni con erbe aromatiche, olive, cicale, graziosi uccellini che campeggiano su teiere e caffettiere, non sono provenzali.

Lo stile provenzale può essere grazioso, sicuramente affascinante ma non è per nulla lezioso. È uno stile di necessità, di recupero come abbiamo detto. Vediamo qualche esempio:

Questo vecchia imposta ridipinta è stato ritratta ad Apt, capitale del Luberon, nella strada centrale del borgo antico. È vecchia e si vede, anche se è stata ridipinta, ed è usata come decorazione ma non è leziosa: rende l’atmosfera caratteristica, è, semplicemente, recuperata. Abbinata alla lavagna scritta a mano, è veramente provenzale.
I negozi veramente provenzali, dove le antiche insegne in legno e l scritte sono state vecchio edificio è stato ristrutturate senza concessioni al lezioso, sono veramente magnifici. Come quest’angolo catturato da Lobo Studio Hamburg:

Ecco invece una classica imitazione “shabby chic”:

Riprendono i colori tipici provenzali, derivati dai particolari pigmenti prodotti dalle ocre naturali, verde, arancione, giallo, e fanno insegne nuove che riproducono con una certa esattezza, le vecchie insegne in legno dipinte a mano ma, certo, non ne hanno il fascino.

Shabby Chic: da New York lo stile country che ha convertito il mondo

Ci troviamo quindi davanti ad uno stile imitativo, che nasce dall’amore degli Inglesi e poi degli americani per la Provenza, un vero caso di malattia d’esotismo scatenata, negli anni Sessanta, dall’uscita di un celebre libro, un Anno in Provenza, di Peter Mayle, pubblicitario inglese trasferitosi, appunto, un anno nel Luberon, del quale fece una descrizione così divertente e accattivante da che trasformare un riposto angolo agricolo della Francia nella meta di un turismo sempre più internazionale.


In realtà, lo shabby chic fu inventato, è il caso di dirlo, dall’arredatrice newyorkese Rachel Ashwell mescolando oggetti di recupero, accessori floreali emolti elementi del vecchio stile vittoriano mescolati con un tocco “cottage”. La tavolozza dei colori tende al bianco e alle tinte pastello (il che non accade nel vero stile di recupero provenzale. Su pavimenti nudi o dipinti in tonalità chiare, spiccano pareti a finitura opaca,
Le linee sono morbide, i tessuti e soprattutto le tonalità conferiscono un’aria rilassata e un fascino delicato.
Lo shabby, per quanto sembri semplice, è in realtà pieno di fronzoli: che sia su un cuscino, un tappeto o una tovaglia, nodi, volant e nappe, specialmente nelle combinazioni di colori vintage come blu e avorio, sono il cuore dello shabby chic.

Shabby chic e stile provenzale: un fraintendimento. Nella foto, lo shabby chic di Rachel Ashwell, New York.

I mobili sono rigorosamente dipinti, così come orologi, cassette postali, vasi, porta carbone, cesti in metallo, i colori dominanti bianco sporco, rosa, lavanda, i motivi chiave volant, pizzo, fiori, strati e l’atmosfera risulta vintage e molto femminile.


Nulla di più lontano dall’autentica anima provenzale dove i mobili in legno sono lasciati a legno e non coperti di decorazioni. Solo se indispensabile, vengono ripitturati più volte e non in bianco ma in colori accesi come il rosso, l’ocra, il lilla, i colori del panorama circostante. Presentano il segno di successive laccature, con “rinomate” scheggiature che fanno emergere i color sottostanti e non per leziosità, ma per lungo uso. Insomma, lo stile provenzale ha indiscutibilmente un aspetto un po’ usurato, rassicurante quanto si vuole, ma certo non lezioso.

Shabby chic e stile provenzale: un fraintendimento. Nella foto, un’autentica cassettiera provenzale

Provenza: visitarla per comprenderne lo stile

Come fare, quindi, per avere un arredamento provenzale autentico? La soluzione migliore è recarsi in Provenza e dare a bar e ristorantini non troppo turistici e, se possibile, agli interni delle vecchie case private, alle cantine, alle rimesse: non vedrete mai un forcone per il grano ridipinto per appendervi i vasi di fiori. Un forcone per il grano sarà pulito, magari luccicante ma resterà sempre un forcone da usare per il grano. Anche la lavanda, che ci piace tanto vedere riprodotta ovunque, in Provenza la si vede nei campi, non sulle tovaglie. I molti mercatini di roba vecchia, i “vide-grenier”, letteralmente “svuota-granaio”, che si svolgono in quasi tutti i paesi il sabato e la domenica, possono offrirvi eccellenti occasioni per acquistare oggetti provenzali, ma anche mobili, davvero vecchi o vecchiotti (raramente antichi) e dotati del fascino dell’autentico.

Shabby chic e stile provenzale: un fraintendimento. Un oggetto eccezionale in vendita in un vide-grenier

Certo, andare in Provenza richiede un bel viaggetto. Ma il fascino dei suoi arredi, delle sue facciate, dei suoi portoni, delle insegne dipinte, vi si stamperanno nel cuore, e vi permetteranno di riprodurre quell’atmosfera con autenticità e rispetto, senza inutili leziosità.

Shabby chic e stile provenzale: un fraintendimento. Oggettistica varia su un banchetto a un vide-grenier

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


Il sito utilizza cookie tecnici, rispetto ai quali, ai sensi dell’art. 122 del codice privacy e del Provvedimento del Garante dell’8 maggio 2014, non è richiesto alcun consenso da parte dell’interessato.

Attraverso il sito sono installati alcuni cookie di terze parti non tecnici, che si attivano cliccando sul tasto “OK” presente su questo banner. Non selezionare questo campo se vuoi richiedere la disattivazione dei cookie.

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi