Il tessuto necessità, arte, piacere e tecnologia

 

L’espressione tessile è sinonimo di civiltà. È possibile leggere nel tessile l’evoluzione non solo delle tecnologie ma del gusto, della cultura, del modo di vivere.  

Il tessile documenta l’avanzare della civiltà. E come parte fondamentale della nostra civiltà fin dall’antichità, testimonia un’esigenza e un lusso: da una parte, rendere il rifugio, la casa, maggiormente confortevoli, dall’altra abbellirla, decorarla, illuminarla, portare i colori della natura all’interno. In sostanza i tessuti hanno la capacità di trasformare gli habitat umani, il modo di vivere e migliorare la sensazione di benessere. 

Il tessuto come spazio d’arte: l’esempio dei grandi designer 

Lo sviluppo tessile è una risorsa essenziale per il campo della scienza e dell’arte contemporanea. Da un lato perché sono continuo oggetto di ricerca nuovi tessili, dotati di caratteristiche tecnologiche impiegabili in campi come la medicina, la scienza spaziale, l’edilizia, dall’altra perché, in questa ricerca, è possibile trovare una convergenza fra utilità e bellezza

Comfort, benessere, estetica, praticità sono le parole chiave dell’utilizzo del tessile nell’interior design e molti famosi designer vi si sono dedicati: Marcel Wanders, Jun-ichiArai, Reiko Sudo, Issey Miyake, Yohji Yamamoto hanno concepito il tessile passando attraverso la tradizione e colmandola con le scoperte della tecnologia sino a creare un design tessile che influenza in modo talora impercettibile, talora molto chiaro la nostra concezione stessa di tessuto, dall’arredamento alla moda, all’oggettistica. 

Il tessile non è qualcosa da godere esclusivamente con gli occhi: il tessile è materia ed è magico l’intrecciarsi delle impressioni che danno la sperimentazione con gli occhi e il tatto. Il rapporto fisico con un tessuto ha qualcosa di magico e di intimo.  

Il tessuto per rimodellare l’intimità domestica 

Il tessuto, naturale o artificiale, è il materiale più versatile utilizzato nella moda così come nell’architettura moderna. Nell’interior design contemporaneo vengono utilizzati molti tipi diversi di tessuto per rimodellare le forme e per rendere lo spazio abitativo più accogliente per i suoi abitanti. Ma questa è una pratica antica, poiché l’uso del tessuto per vestire gli interni è documentato sin dall’antichità, per esempio nella cultura egizia.  

Un materiale con un tocco morbido, piacevole da accarezzare, come la pelle umana, è attraente per i nostri sensi. Se ogni materiale contiene in sé la forma dell’oggetto che diventerà, questo è tanto più vero per il tessuto perché sembra direttamente destinato ad avvolgere i nostri corpi, come una seconda pelle. E il passaggio dall’avvolgere i corpi all’avvolgere gli oggetti è, conseguente: abbiamo bisogno del tessuto in cui avvolgerci, e di avvolgerci, potremmo dire, le cose, trasformando la necessità di un riparo, nel quale ritirarsi, in un ambiente vestito, isolato, morbido, avvolgente che possa essere confortante, come una proiezione della nostra stessa pelle.  

Il tessuto: richiamo per i sensi 

La storia dei tessuti ci insegna il ruolo importante che il tessuto ha avuto nella vita quotidiana, a partire dall’antichità. Non dimentichiamo come e perché nacquero i tappeti, indispensabili per accogliere la famiglia in un riparo che non fosse la nuda terra, o rivestire le pareti del rifugio per isolarlo dalle temperature esterne. Non dimentichiamo le tende dell’architettura nomade. Insomma, il rapporto con il tessuto è un rapporto con una necessità che è utilitaristica ma anche estetica. 

Si potrebbe procedere oltre, e guardare agli studi di due sociologi come Walter Benjamin e Jacques Derrida, che studiarono la relazione fra l’ingresso trionfale del velluto negli interni e nella moda femminile dell’Ottocento. Derrida arrivò addirittura a sostenere che il desiderio di ammorbidimento delle superfici è letteralmente e figurativamente legato al senso del possesso, nello specifico del possesso del corpo femminile, in un’epoca in cui la sensualità doveva essere velata e il tocco di velluto, provocante, conturbante e, ancor oggi, intensamente erotico, era intimamente legato al piacere del contatto con la pelle della donna. 

Fonti:  

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.2752/175174109X381328

Pintilie, A. TEXTILE ART AND DESIGN–A MULTISENSORY APPROACH TACTILE FUNCTION OF TEXTILE IN CONTEMPORARY INTERIOR DESIGN.  

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