Conoscere i tessuti per scegliere con gusto

Conoscere i tessuti, un’arte che madri e nonne padroneggiavano per saggezza antica. Le donne degli anni Quaranta e Cinquanta, quelle prima del boom economico, degli abiti fatti, delle tende industriali, dei rivestimenti fatti in casa, solo toccandoli ne capivano la composizione, il peso, lo stile, come sarebbero caduti, se erano difficili da stirare. L’industrializzazione delle produzioni ha quasi annientato queste conoscenze anche se, fortunatamente, ci sono ancora artigiani delle tende, delle tappezzerie, dei rivestimenti. La visita in uno di questi opifici ci restituisce il ascino della mano e del profumo delle stoffe, ci mostra possibilità inedite. È insomma, un po’ il ritorno ad un passato artigianale che, nella storia del gusto, è impareggiabile.


Insomma, è tempo di ricominciare a conoscere i tessuti e comprenderne gli utilizzi migliori, le possibilità estetiche, la resa, l’abbinamento con gli arredi della casa.

Tipi di tessuti: la bellezza dei tessuti naturali

Tela di lino, tela d’Olanda, tela grezza di canapa, tessuto batista, filato di seta naturale: bastano i nomi per riportarci prepotentemente in un romanzo del Settecento, con le sue sete e le più economiche mussoline, gli abiti Impero, le corse in carrozza, i cappellini, le schermaglie amorose.
Ma anche se fanno volare la fantasia, più concretamente, sapere di cosa si parla è fondamentale per acquistare con consapevolezza, spendere il giusto, ottenere dei risultati ottimali e inserire i tessuti armoniosamente nel “decor” complessivo della nostra casa.


Cominciamo dal Broccato, sontuosissimi e non adatto a tutti gli ambienti. È un tessuto di seta a disegni, di grande effetto, adatto ad arredamenti eleganti ma riproposto di recente nello Stile Eclettico e nello stile Motel Chandelier. Può avere fondo opaco o fondo lucido ma è sempre brillante. Il suo grande difetto è che può essere lavato solamente in lavanderia. Quindi, attenzione: bello, sicuramente, ma bisogna ricordare che va usato solamente se “staccabile”.

Il broccatello, simile al broccato ma più opaco, con clori ton sur ton, può essere di seta o anche di cotone, molto più opaco e quindi adatto anche ad un arredamento di tipo rustico.

La canapa, tessuto a trama grossa, granulosa e ruvida, in colori decisi è particolarmente indicata per arredamenti rustici o per arredamenti ultramoderni. Una curiosità: mai fare dei copri poltrona o copri sedia in canapa perché, essendo ruvida, tende a rovinare il tessuto sottostante

Veniamo al canneté, molto amato nell’arredamento moderno, così chiamato perché la trama ricorda delle canne allineate. È un tessuto di cotone o di seta: in cotone è perfetto per gli arredamenti informali mentre in seta richiede ambienti più classici

Il cotone inglese: storia di un mito

La cretonne è un tessuto di cotone stampato, molto spesso a fiori, vivacissimo e colorato, adatto sia per rivestimenti sia per creare delle fodere e dei tendaggi di tono semplice e allegro. È lavabile in casa. Il suo unico difetto è che non è molto sostenuto quindi bisogna valutarne la caduta per comprendere l’effetto finale.


Il cintz è un tessuto di cotone lucido e non troppo morbido con la superficie che sembra impermeabilizzata. Ideale per i rivestimenti pratici ma anche raffinati, lavabile, molto robusto. In Inghilterra, dove nello stile tradizionale usa abbinare tappezzerie e tendaggi, è largamente usato con effetti un po’ ridondanti ma non sgradevoli.


Parlando di tessuti inglesi non si può non accennare al preziosissimo Liberty, di puro cotone, fresco come il lino, ma morbido come la seta.

Chiamato anche “il tessuto della regina”, è prodotto esclusivamente in Gran Bretagna. Oggi Liberty produce anche sete e ha spostato svariati progetti con alcuni famosi interior designer.


Quando l’avventuroso fondatore Arthur Lasenby Liberty progettò un emporio londinese carico di lussi e tessuti provenienti da terre lontane, il suo sogno era quello di attraccare metaforicamente una nave per le strade della città.


Ancora oggi, un viaggio di scoperta attende sulla buona nave Liberty, con la storia nascosta tra sei piani di design all’avanguardia, modifiche inaspettate e bellissime merci dei più grandi artigiani del mondo. La collezione Liberty di ornamenti, tessuti e oggetti d’arte provenienti da tutto il mondo si è rivelata irresistibile per una società intossicata all’epoca dal Giappone e dall’Oriente e il Liberty ha effettuato cambiamenti sociali nel design degli interni e nell’abbigliamento, tanto che il periodo Art Nouveau in Italia si chiama ‘Liberty Style’.


Il magnifico negozio di Great Marlborough Street fu aperto nel 1924 e progettato da Edwin T. Hall e suo figlio Edwin S. Hall e costruito con i legnami di due antiche navi da battaglia “a tre piani”. I ponti delle navi sono il pavimento del negozio. L’edificio è ora un’icona di Londra dichiarata patrimonio dell’umanità.

I tessuti di Liberty London, adatti sia per l’arredo sia per gli abiti, hanno un solo difetto, il prezzo elevato, a partire dai 30 euro al metro, ma sono impareggiabili per lucentezza, resistenza e stile.

Il lino: quando la freschezza si abbina all’eleganza

Veniamo al lino, il delizioso tessuto naturale dalle molteplici possibilità. Esistono lini diversi per provenienza, lavorazione e consistenza. I più pregiati e costosi sono i lini inglesi fatti a mano, adatti a qualsiasi tipo di arredamento. Accanto ai lini inglesi esistono i lini irlandesi, francesi e naturalmente italiani. Esistono in tinta unita, a righe, a fiori, sono morbidi e resistenti. In estate danno un impareggiabile senso di freschezza e ariosità. Unico difetto: la stiratura. Tuttavia, molti addetti ai lavori sostengono che il lino DEVE essere stropicciato: certo, stirato è delizioso ma la stropicciatura è la sua caratteristica fondamentale e forzarla, con buona pace delle nostre nonne, è uno snaturamento perché si stropiccia se è vissuto, indossato, sfruttato. Insomma, il lino è un compagno di strada, e se la vita un po’ ci stazzona, nulla di strano che ci imiti.

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