Aubusson, i tappeti intramontabili

Nel mondo delle arti decorative, la città di Aubusson è sicuramente la dimostrazione di una tradizione di artigianato d’eccellenza che dura da secoli. E se, in un programma di visita della Francia, Aubusson forse non è inserito nell’itinerario, qualsiasi appassionato di interior design ci farà una capatina.

Aubusson è una città che è cresciuta parallelamente all’antica arte della tappezzeria: secoli di tessitura sono celebrati nel Museo degli Arazzi, che raccoglie arazzi, tappeti, modelli di cartone e modelli di design dal XVIII al XX secolo. Una collezione eccezionale, con oltre 330 arazzi murali e oltre 15.000 opere grafiche.

Oltre a dare una nuova sede alle opere del museo degli arazzi, nell’estate del 2016, la “International House” di Aubusson rafforza il patrimonio culturale degli arazzi contemporanei promuovendo un’arte che è in continua evoluzione grazie al lancio di temi diversi impostati ogni anno.
Il museo al momento è chiuso ma si spera in una riapertura una volta superata l’emergenza Covid. Si trova in Avenue des Lissiers ad Aubusson. Per informazioni: https://www.cite-tapisserie.fr/; tel. +33 5 55 66 66 66

L’eccezionale savoir-faire e l’arte della tessitura degli arazzi di Aubusson sono stati riconosciuti dall’UNESCO, e nel 2009 sono stati aggiunti alla lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Il patrimonio culturale immateriale (ICH) riguarda, infatti, “le pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e abilità” che appartengono alle comunità e sono detenute da membri specifici. Non è statico, ma si trasforma e innova continuamente Collega passato e futuro.

Aubusson: origine e storia delle decorazioni

Le origini dei tappeti e degli arazzi Aubusson sono avvolte nel mistero. Gli storici hanno ipotizzato che la tessitura di arazzi potesse essere stata portata in Francia da membri dell’esercito saraceno che rimasero dopo essere stati sconfitti nella battaglia di Poitiers nel 732.

Altri sostengono che i primi tappeti Aubusson possano essere fatti risalire al 1580 quando i tessitori in fuga dalle Fiandre si rifugiarono ad Aubusson, a cavallo della confluenza del fiume Creuse e della Beauze, nella regione del Limosino, nella Francia centrale. Le acque della Creuse sono ritenute eccellenti per la tintura della lana. I tappeti Aubusson combinano motivi dell’architettura classica romana addolciti da fioriture floreali e sono realizzati a mano con trame durevoli a trama piatta che hanno un aspetto pulito, quasi contemporaneo.

Lo sviluppo dell’arte dei tappeti Aubusson è strettamente connesso con il Rinascimento italiano che iniziò 600 miglia a est in Toscana, a Firenze e Siena. Il Rinascimento risvegliò la passione per la rappresentazione realistica della natura nella pittura e nella scultura. Nel 1413 Filippo Brunelleschi dimostrò che utilizzando metodi geometrici di prospettiva, gli oggetti potevano essere disegnati in modo tale da sembrare tridimensionali, possono essere dipinti così da sembrare più vicini o più lontani e vicini allo sfondo. Fu uno sviluppo rivoluzionario perché fino a quel momento i dipinti avevano una qualità bidimensionale piatta.

Il nuovo stile di tessitura Aubusson proprio utilizzava la percezione della profondità per creare un tessuto visivamente impressionante. L’immagine era prima dipinta su carta, quindi tagliata a pezzi e assemblata in quello che oggi conosciamo come un tappeto o arazzo. Questo stile di tessitura è così impegnativo che pochi lo hanno replicato, con solo poche case europee che utilizzano uno stile simile.
Le prime opere di Aubusson assomigliavano al medaglione Ushak e ai tappeti turchi, che erano i favoriti dai Reali europei (eseguiti dalla prestigiosa manifattura di tappeti Savonnerie) ma gli artigiani locali in seguito si spostarono verso fiori e motivi architettonici in stile rinascimentale italiano, quello che ci viene in mente quando pensiamo ad un Aubusson: fulcro del Rinascimento artistico italiano, come abbiamo detto, era raffigurare la natura e i paesaggi in modo realistico, e questo stile dettagliato di tessitura ha permesso ai tessitori di Aubusson di realizzarlo, unici nel panorama del tempo.

Gli arazzi di Abusson raffigurano tipicamente la natura, come alberi e foglie, scene di caccia (unicorni, lupi, leoni, cinghiali, cervi …) e rappresentazioni della religione (vite di santi, scene dell’Antico Testamento).

Oltre duecento anni dopo, sarà invece Luigi XIV ad incaricare gli artisti di creare il vero stile francese per i tappeti. È quindi la Corona stessa a promuovere la manifattura: dal 1730 alla rivoluzione, pittori, tintori e ispettori sono nominati dal re, come Jean-Joseph Dumons e Jacques-Nicolas Julliard, e Roby e Finet, che ingrandiscono i disegni alle dimensioni degli arazzi.

Come arredare con gli Aubusson

I tappeti Aubusson sono fatti a mano in durevoli texture piatte, che hanno un aspetto pulito, quasi contemporaneo. Stanno bene in una tenuta di campagna inglese, un castello francese o un attico pieno di arte contemporanea a Manhattan.

Ma ragionando in termini più “normali”, gli Aubusson si adattano magnificamente alle case in stile classico, arredate con mobili in stile leggeri ma funzionano anche in spazi contemporanei e completano design del XXI secolo.

La tavolozza di colori di ciascun motivo decorativo offre possibilità quasi infinite di armonizzarsi con il colore dei muri, degli infissi, del mobilio, degli imbottiti. Quelli chiari, freschissimi e aerei, sono molto ricercati ma interessantissimi per arredare modernamente sono quelli che abbinano colori drammatici come nero e oro.

Poiché non sono certo economici (lasciando perdere quelli antichi, il costo va dai 2.000 euro in su, secondo le misure), conviene acquistare Aubusson che funzionino con mobili contemporanei o tradizionali in modo da poterli conservare anche se si cambiasse l’arredamento della stanza. L’unico modo per vedere se il tappeto “funziona” è provarlo nel su o ambiente. Per questo le case di vendita più importanti offrono e spediscono campioni.

Aubusson: una galleria minima

È arrivato il momento di ammirarli. Ecco una splendida selezione courtesy Asmara Design (www.asmarainc.com).

Il motivo Chartres in azzurro si sposa magnificamente con pareti chiare e un arredamento leggero: è bellissimo in un a camera da letto romantica. Da notare la finezza dei tralci fioriti e il rosone centrale in rilievo.

Aubusson, i tappeti intramontabili. Motivo Chartres

Il motivo Auvergne si distingue per la ricchezza del decoro, caratterizzato da fiori e nappe. Più impegnativo del precedente, richiede un ambiente abbastanza ampio e di stile classico.

Aubusson, i tappeti intramontabili. Motivo Auvergne

Un bellissimo esempio del motivo Avignon: a sfondo quasi bianco e con motivi di fiori e foglie i colori naturali, si sposa perfettamente anche con un pavimento scuro, rustico.

Aubusson, i tappeti intramontabili. Motivo Avignon

Qui sui toni del beige, il motivo Bayonne è caratterizzato da motivi di ghirlande simmetriche. Perfetto ovunque.

Aubusson, i tappeti intramontabili. Motivo Bayonne

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